Sabato 2 luglio
Ore: 09.30-13.00 | SALA ROSSA
In collaborazione con Dipartimento Nazionale di Protezione Civile
LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DA DISASTRI: BUONE PRASSI E LEZIONI DA APPRENDERE
Interventi
Paola ALBRITO, Coordinatore Regione Europa Segreteria UNISDR
Mette Lindahl OLSSON - Head of Natural Hazards & Critical Infrastructure Section - SWEDEN
Pande LAZAREVSKI - Co-chair of the European Forum for Disaster Risk Reduction The former Yugoslav Republic of Macedonia
Pierpaolo CAMPOSTRINI, Comune di Venezia
Luigi D'ANGELO, Protezione Civile Nazionale
Il nostro pianeta é regolarmente colpito da numerose catastrofi di origine naturale ed antropica. Negli ultimi decenni la frequenza e la magnitudo dei disastri naturali, e con queste il livello di devastazione legato ai loro effetti, appaiono essere aumentati in maniera sostanziale, come dimostrato anche dai terribili eventi calamitosi verificatisi recentemente a livello globale.
Sulla base di questa constatazione la comunitá internazionale ha, fin dagli anni '90 del secolo scorso, avviato una serie di iniziative tese ad approfondire l'argomento e potenziare la capacitá degli Stati di farvi fronte, da soli ed in collaborazione gli uni con gli altri, attraverso la realizzazione di attivitá di prevenzione e un miglioramento delle capacitá di risposta. Si é andato cosí, gradualmente, affermando il concetto della riduzione del rischio da disastri, tema questo che oggi si sta imponendo all'interno dell'agenda politica degli Stati quanto in quella internazionale.
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Venerdì 1 luglio
Ore: 09.30-13.00 | SALA ROSSA
IL RISCHIO SISMICO
Introduzione
Sebastiano FOTI, Politecnico di Torino
Moderatore
Piero BIANUCCI, Giornalista scientifico La Stampa
Interventi
Mauro DOLCE, Direttore dell'Ufficio Valutazione, prevenzione e mitigazione del rischio sismico del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale
Rui PIHNO, Universitá di Pavia e Segreteria Generale del progetto GEM
Carlo MELETTI, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Stefano AVERSA, Universitá di Napoli
La sicurezza delle costruzioni e delle infrastrutture riveste, alla luce degli eventi del passato fino al Terremoto dell'Aquila dell'Aprile 2009, un ruolo chiave per la protezione civile. Prevenzione significa principalmente garantire costruzioni adeguate alla sismicitá del territorio. Su questi aspetti la comunitá scientifica e tecnica, nazionale ed internazionale, ha compiuto negli ultimi anni notevoli passi avanti. Il progresso degli studi e delle ricerche si sta effettivamente traducendo in una concreta spinta verso il miglioramento della progettazione e delle tecniche costruttive. Oggi l'Italia vanta una normativa certamente all'avanguardia nella definizione dell'azione sismica sulle strutture, requisito essenziale a garantire costruzioni solide e robuste, capaci di resistere alle azioni sismiche attese.
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Giovedì 30 giugno
Ore: 14.00-16.30 | SALA VERDE
SCUDI ASSICURATIVI
Introduzione
Fabio LUINO, CNR-IRPI - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica
Moderatore
Adriano MORAGLIO, Giornalista scientifico Il Sole 24 Ore NordOvest
Interventi
Mario MARTINA, ingegnere, Universitá di Bologna
Donatella PORRINI, Universitá degli Studi di Lecce
Antonio COVIELLO, CNR - IRAT
Roberto MANZATO, Direttore Vita, Previdenza e Risparmio gestito - ANIA
Nonostante la penisola italiana sia sede annualmente di numerosi processi naturali (frane, inondazioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, ecc.) che provocano danni a strutture, infrastrutture e talvolta anche vittime, in Italia non esiste ancora una legislazione organica che regoli la loro copertura finanziaria.
L'introduzione di un sistema assicurativo é sul tavolo del Governo da diverse Legislature, senza sfociare in un'applicazione reale. Il primo progetto risale al 1993 (n° 1164), seguito da un altro l'anno dopo (n° 800). Si ridiscusse il problema nel 1996 (n° 235), poi nel disegno di legge connesso alla Finanziaria del 1999 (art. 38), nel 2001 (n° 503), nel 2002 (DdL 533), nel 2004 (art. 40 della Finanziaria) e infine nel 2005 grazie all'azione intrapresa dagli onorevoli Benvenuto, Fluvi e Gambini. L'art. 26 della Finanziaria prevedeva il ricorso ad un sistema di estensione obbligatoria di garanzia, ai contratti incendio, per danni causati dalle calamitá naturali ai fabbricati di civile abitazione.
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